Protesi Arto Superiore

Il progetto Protesi per Arto Superiore è un progetto nato come naturale prosecuzione del progetto inerente l’arto inferiore, con l’intento di completare la dotazione protesica da fornire nei contesti in cui l’associazione opera.

Lo sviluppo delle protesi sta proseguendo anche grazie alla collaborazione con diverse Università italiane (vedi pagina dei Link) ed all’aiuto di numerosi studenti di ingegneria che si sono succeduti negli anni, dedicando le loro tesi di laurea all’implementazione e sviluppo della varie parti meccaniche ed elettroniche che compongono la protesi.

Attualmente si stanno sviluppando diversi prototipi al fine di valutarne le reali funzionalità, il rapporto costo / efficienza e di contestualizzare il lavoro svolto con le necessità riscontrabili nei paesi in cui l’associazione opera.

Gli studi, già svolti o in corso, sono rivolti a tutti i vari aspetti che interessano la realizzazione di una protesi di questo tipo:

  • Sono state sviluppate diversi tipi di prototipo di mano, dalla più semplice pinza meccanica fino alle più complesse mani antropomorfe. Gli studi sono stati svolti anche mediante analisi agli elementi finiti grazie alla collaborazione con l’Università Federico II di Napoli
  • Sono stati recentemente realizzate le articolazione di polso, gomito e spalla e le parti rigide di avambraccio e braccio, al fine di poter adattare la protesi realizzata a qualsiasi tipo e livello di amputazione.
  • Per quanto riguarda l’attuazione meccanica sono stati sviluppati diversi sistemi :
    • Attuazione Body Powerd : in cui si utilizza il movimento di una parte del corpo del soggetto (es abdo/adduzione della spalla) per attivare un cavo il quale a sua volta aziona il movimento della mano o dell’articolazione interessata.
    •  Attuazione mediante muscoli di Mckibben :in questo caso il cavo che movimenta l’attuatore finale è tirato utilizzando un muscolo pneumatico, opportunamente dimensionato, ed un motori per caricare scaricare il muscolo.
    • Attuazione mediane motorino elettrico passo passo, direttamente installato nella mano, oppure posizionato prossimalmente (es sulla spalla del soggetto) utilizzando anche in questo caso un cavo per collegare il motore all’attuatore finale (articolazione o mano)
    • Anche per quanto riguarda il controllo del movimento sono allo studio diverse opzioni, dalle più semplici che prevedono l’utilizzo di blocchi meccanici attivabili con il mento del soggetto, fino al più complesso controllo mioelettrico, in cui il segnale elettrico superficiale proveniente da un muscolo del corpo viene captato ed utilizzato per modulare il movimento della protesi (vedi video sottostante)

L’ampia gamma di opzioni sopra descritte è necessaria sia da un punto di vista teorico per valutare l’efficienza, l’efficacia ed il rapporto qualità / prezzo dei vari dispositivi presenti allo stato dell’arte, sia da un punto di vista pratico per poter adattare l’intervento protesico a qualsiasi tipologia di amputazione ed a qualsiasi contesto sociale in cui l’associazione può trovarsi ad operare.

PROTESI A CONTROLLO MIOELETTRICO REALIZZATA
IN COLLABORAZIONE CON L’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI

per maggiori informazioni visitate il sito dell’Università Federico II di Napoli

PROTESI A CONTROLLO MIOELETTRICO REALIZZATA
IN COLLABORAZIONE CON LUCIA SCHIATTI (PHD PRESSO IIT) NELL’AMBITO DI UNA BORSA DI STUDIO DEL CONSORSIO SPeRa

PROTESI A CONTROLLO MECCANOGRAFICO (TESI DI LAUREA ANGELO RASPAGLIESI)

PROTESI PER ARTO SUPERIORE
COMPLETA DELLE ARTICOLAZIONI DI SPALLA E GOMITO

ANALISI MECCANICA DELLA MANO A PINZA